Spesso il cambio di stagione nei mesi primaverili porta con sé anche stanchezza, spossatezza e in qualche caso più raro e grave cali di pressione.
Come affrontare i primi caldi?
L’integrazione di minerali come magnesio e potassio, di vitamine e antiossidanti in questi mesi più caldi e di maggior esposizione al sole possono aiutare.
Le temperature più alte ci portano a perdere più liquidi e minerali come sodio, cloro, magnesio e potassio, gli ultimi due sono più difficili da reintegrare a livello alimentare rispetto al sodio, ad esempio, che nella maggior parte dei casi è consumato in eccesso.
Sarà importante anche assicurarsi di rimanere ben idratati, di non escludere completamente il sale ma non di eccedervi, 3-4gr./die possono essere un buon quantitativo in generale.
Magnesio e potassio: a cosa servono?
Sono due minerali fondamentali per il nostro corpo, presenti in abbondanza, e svolgono tantissime funzioni, vediamo le principali:
Il magnesio è un cofattore indispensabile per le tante reazioni enzimatiche che avvengono nel nostro corpo, reazioni con le quali le cellule producono energia e permettono di far funzionare le vie metaboliche e il corretto funzionamento del metabolismo umano.
Oltre a questo, è un minerale molto abbondante, principalmente depositato nelle nostre ossa e nei nostri muscoli e coopera per regolare i flussi degli elettroliti nelle membrane e favorisce l’equilibrio tra contrazione e rilassamento muscolare.
Il potassio è un altro minerale essenziale per il corpo umano e svolge diverse funzioni cruciali per il mantenimento della salute come la regolazione dell’equilibrio idrico aiutando a mantenere l’equilibrio dei fluidi nel corpo e regolando il flusso di liquidi attraverso le membrane cellulari concentrandosi principalmente all’interno delle cellule.
Oltre a questo, agisce sulla regolazione della pressione sanguigna contrastando gli effetti del sodio e, come il magnesio, è coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrazione muscolare, inclusa quella del cuore.
Carenza di magnesio e potassio: quali sono le cause?
Come abbiamo visto sopra, i due minerali sono molto importanti e la loro carenza è più comune di quanto si pensi, soprattutto per ciò che riguarda il magnesio e ancor di più per atleti o persone che praticano molto sport o che in questi mesi semplicemente si muovono molto sudando quotidianamente.
Oltre alle temperature esterne, spesso la causa è una dieta carente di alimenti ricchi di magnesio, come verdure a foglia verde, noci, semi e cereali integrali oppure condizioni che influenzano l’assorbimento del magnesio a livello intestinale, o l’abuso di alcool ad esempio.
Quali sono i sintomi?
Le principali conseguenze, che in casi di lieve carenza sono comunque per la maggior parte dei casi asintomatiche e non gravi, sono:
- Debolezza muscolare: Il magnesio e il potassio sono essenziali per la contrazione muscolare come descritto prima la loro carenza può causare debolezza muscolare, crampi e spasmi.
- Fatica e stanchezza: Il magnesio e il potassio sono coinvolti nella produzione di energia cellulare e la loro carenza può portare una sensazione generale di fatica e stanchezza.
- Pressione sanguigna e regolarità cardiaca: Entrambi i minerali sono importanti per la regolarità del ritmo cardiaco e del mantenimento della pressione sanguigna, una loro forte carenza può alterare la normale funzionalità.
Come integrare magnesio e potassio?
Come descritto sopra, spesso il quantitativo di magnesio e potassio presente nella nostra dieta è basso, ma soprattutto di difficile assorbimento, in particolar modo quello presente negli alimenti vegetali, per questo l’integrazione garantisce non solo di introdurre un buon quantitativo di questi minerali ma ne garantisce un miglior assorbimento.
È importante che il prodotto abbia una buona titolazione e che garantisca un corretto assorbimento, nel caso di inner, MGK-liposomiale, permette di massimizzare l’assimilazione grazie a due principali caratteristiche:
- Più isoforme differenti, infatti è composto da 3 fonti di potassio e 3 fonti di magnesio diverse tra di loro, aumentandone così la capacità del corpo di assorbirli
- La formula “liposomiale” dell’integratore, che rende i principi attivi stabili e consente di fornire nutrienti direttamente nella cellula, aumentando idratazione e migliorando la biodisponibilità.
Attività fisica e sole in estate: quali sono le conseguenze?
Un altro aspetto importante da considerare nei mesi più caldi e soleggiati dell’anno è che l’esposizione ai raggi solari aumenta esponenzialmente così come l’attività fisica.
Soprattutto il sole sulla nostra pelle, ma anche l’aumento dello sport all’aria aperta, sono causa di un aumento dello stress ossidativo, dovuto principalmente ad un incremento dei ROS (radicali liberi o specie reattive dell’ossigeno) in grado di “reagire” con varie molecole del nostro corpo come il DNA o lipidi presenti nelle nostre membrane cellulari, creando un danno alle nostre cellule e ai nostri tessuti (la pelle ad esempio).
Come combattere i radicali liberi?
Il corpo ha già delle “armi” in grado di fronteggiare e tenere a bada questi radicali liberi, ovvero gli antiossidanti endogeni, come il glutatione, la catalasi la superossido dismutasi e così via..
Ma in caso di sovrapproduzione spesso queste difese non bastano e necessitano di un supporto esogeno.
Alcune vitamine svolgono un grande aiuto nei confronti del danno ossidativo, beta carotene / vit A, vit C e vit E diventano alleati preziosi per limitare i danni e mantenere “giovani” e in salute tessuti e cellule del nostro corpo.
La giusta integrazione multivitaminica
Sicuramente una dieta ricca in frutta e verdura in primavera e in estate ci garantisce un maggior apporto di queste vitamine e altri fitochimici utili a contrastare la lunga esposizione al sole e se siete sportivi, all’aumento di attività fisica, ma può non bastare o non essere semplice per tutti riuscire a mangiare molte porzioni al giorno di questi alimenti vegetali.
Inner offre due formulazioni multivitaminiche molto valide, una pensata per l’uomo e una per la donna, considerando le piccole differenze sui dosaggi e sulle necessità legate al sesso, garantendo un ottimo assorbimento sempre grazie alla caratteristica “liposomiale”.


