Le ferie sono un momento importante per molte famiglie o lavoratori, aspettate con ansia durante l’anno, se organizzate bene possono davvero ricaricare le energie mentali, abbassare i nostri livelli di stress e farci sentire meglio.
Anche una pausa dagli allenamenti o dall’attività fisica in alcuni casi può giovare, soprattutto per chi è costante e ha frequenze e volumi di allenamento medio alti durante tutto l’anno.
Se i tempi di stop sono lunghi, 3-4 settimane di inattività ad esempio, è bene riprendere con l’attività fisica in maniera graduale, proporzionalmente al proprio livello, per evitare di sovraccaricare le strutture muscolo-tendinee e quelle articolari disadattate ai vecchi stimoli proposti.
Attività fisica di ripresa
Per alcuni soggetti con magari alle spalle usure o piccoli traumi articolari, in soggetti over 40 o semplicemente in chi ha strutture articolari non particolarmente resilienti, una ripresa troppo intensa dopo un periodo di stop può portare ad infiammazioni e sovraccarichi.
Una buona scelta è quella di alzare volume ed intensità in maniera progressiva, abbinandoci sessioni di stretching, mobilità e riposo.
Per sportivi non specializzati in una singola disciplina e che semplicemente fanno attività fisica per salute, benessere e divertimento, alcune discipline a basso impatto possono aiutare a riprendere in maniera non traumatica, come il nuoto, lo yoga, il pilates o dello spinning.
Questo tipo di accorgimenti permetterà, dopo qualche settimana, di riprendere i livelli di intensità, di frequenza e di volume precedenti, limitando i rischi di infortuni o infiammazioni e perché no, anche a superarli.
Nutrizione funzionale alle articolazioni
Attività fisica e nutrizione come sappiamo sono molto legate tra di loro, alla base degli adattamenti e dei miglioramenti dei nostri tessuti muscolo scheletrici, (tendini, ossa, cartilagini e gli stessi muscoli) oltre allo stimolo “meccanico” dato dagli allenamenti è supportato da tantissimi micronutrienti e macronutrienti che permettono il corretto funzionamento di tutti i complessi meccanismi biochimici del nostro corpo.
Gli aspetti da considerare sono moltissimi, ma per citarne alcuni “facili” da gestire nella nostra alimentazione partirei dall’idratazione:
Bere a sufficienza permette di avere articolazioni che funzionano bene, garantisce una corretta quantità di liquido sinoviale, fondamentale per la “lubrificazione” delle stesse e supporta l’idratazione delle cartilagini che permettono di “assorbire” impatti e urti.
Essere idratati a sufficienza inoltre previene crampi ed infortuni muscolari mantenendo elasticità e la flessibilità del tessuto muscolare.
Un altro aspetto importante è avere un apporto proteico sufficiente, la maggior parte dei tessuti che compongono il nostro apparato locomotore sono composti e necessitano quotidianamente di amminoacidi contenuti nelle proteine alimentari (pesce, carne, legumi, uova, latticini…), un loro corretto apporto permette alle strutture di potersi mantenere sane, di ripararsi a seguito di traumi e di adattarsi nel tempo a vari stimoli, l’ipertrofia muscolare ne è un esempio (l’aumento del volume delle cellule muscolari a seguito di ripetuti e progressivi sforzi con sovraccarichi).
Oltre a muscoli ed articolazioni abbiamo anche uno scheletro composto da più di 200 ossa, l’attività fisica aiuta molto a preservarne la densità, ma un’ alimentazione varia ed equilibrata contenente minerali come calcio, magnesio, fosforo e vit d (prodotta anche dall’esposizione al sole) permette al corpo di mantenere mineralizzate le ossa.
Latticini, verdure a foglia verde, frutta secca e pesci grassi forniscono buoni livelli di minerali e vit d.
Infine, ma non per importanza per migliorare la gestione del corpo sui processi infiammatori, sul recupero e sullo stress ossidativo naturalmente indotto dall’allenamento, antiossidanti e fitochimici preziosi contenuti in frutta e verdura possono aiutare tantissimo, oltre che aiutarci con l’idratazione e a raggiungere i fabbisogni di minerali e vitamine.
Integrazione di supporto
Come spesso accade, non sempre si riescono ad equilibrare bene attività fisica e corretta alimentazione, a volte in alcuni periodi non si riesce ad avere il pieno controllo e alcuni degli aspetti citati prima viene a mancare.
In altri casi ancora, non basta, come in sportivi over 40 o 50 con articolazioni un po’ usurate, in chi ha strutture un po’ esili o semplicemente in chi ha volumi e intensità di allenamento molto alti che a volte superano le capacità di recupero del corpo.
In questi contesti, integrare può aiutare a mantenere sane le strutture che permettono di continuare a farci muovere e allenarci.
Rigenero Articolare Liposomiale favorisce la corretta lubrificazione articolare, riduce l’attrito tra le ossa e mantiene le articolazioni in salute contenendo:
- bromelina e artiglio del diavolo: azione antinfiammatoria e drenante
- curcuma: antinfiammatoria e analgesica naturale
- vitamina c e collagene: contribuiscono alla rigenerazione dei tessuti connettivi e migliorano la funzionalità, la mobilità e la flessibilità articolare
Ossa forti Liposomiale che combina ingredienti altamente funzionali per la salute delle ossa, al suo interno troviamo minerali come zinco, manganese, calcio ad alta biodisponibilità oltre che a peptidi bioattivi di collagene.
Dott. Massimiliano Merli
Biologo nutrizionista
Dott. In scienze motorie


