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Dottor_Massimiliano_Merli_biologo_nutrizionistaL’interesse verso strategie nutrizionali che possano supportare e migliorare la salute e il benessere fisico e mentale è in costante crescita ed oggi giorno, i termini “superfood” e “adattogeni” sono diventati sempre più popolari tra i consumatori e nel panorama del benessere e della salute. Tuttavia, come per ogni nuova “scoperta” è importante approcciare queste categorie di alimenti naturali con un giudizio critico ed oggettivo distinguendo tra il marketing e i reali benefici per la salute.

Che cosa sono i Superfood?

Nonostante la loro ampia diffusione nel linguaggio comune e nel marketing alimentare, il termine “superfood” non possiede una definizione precisa. Come evidenziato da diverse fonti, un superfood viene generalmente inteso come “un alimento ricco di composti (come antiossidanti, fitochimici o acidi grassi) considerati benefici per la salute di una persona“.
Tuttavia, è cruciale sottolineare che questa definizione è più descrittiva che scientifica, infatti il termine è primariamente utilizzato per evidenziare alimenti che si presume offrano benefici per la salute superiori alla loro composizione nutrizionale di base, spesso grazie all’alta concentrazione di specifici nutrienti o composti bioattivi.

Benefici per la salute e meccanismi di azione

I superfood sono spesso promossi per i loro potenziali benefici per la salute, che vengono attribuiti alla loro ricchezza di nutrienti essenziali e composti bioattivi. Tra questi, spiccano gli antiossidanti, le vitamine, i minerali, le fibre e gli acidi grassi sani, tutti elementi riconosciuti per il loro ruolo nella promozione della salute e nella prevenzione di diverse malattie.
I consumatori sono sempre più alla ricerca di “alimenti funzionali” che offrano benefici specifici, riducendo il rischio di malattie e promuovendo la buona salute.
Un meccanismo d’azione spesso citato per i benefici dei superfood è il loro elevato contenuto di antiossidanti, molecole importantissime, capaci di neutralizzare i radicali liberi, sottoprodotti naturali del metabolismo cellulare che, in eccesso, possono causare stress ossidativo e danni alle cellule e al nostro dna, contribuendo allo sviluppo di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il cancro e altre patologie.
Studi hanno dimostrato che superfood ricchi di antiossidanti e flavonoidi possono aiutare a prevenire malattie coronariche e cancro, oltre a migliorare l’immunità e ridurre l’infiammazione.

Esempi comuni di alimenti spesso etichettati come superfood includono frutti di bosco (ricchi di antiossidanti come gli antociani), verdure a foglia verde (fonte di vitamine e minerali), pesce azzurro (ricco di acidi grassi omega-3) e cereali integrali (fonte di fibre e minerali).
Studi hanno dimostrato che il consumo regolare di questi alimenti può essere associato a un ridotto rischio di malattie croniche e a un miglioramento di diversi parametri di salute.

L’importanza di una dueta equilibrata

È fondamentale sottolineare che l’inclusione di superfood nella dieta non dovrebbe sostituire una dieta equilibrata e varia.
Nessun singolo alimento, per quanto nutriente, è in grado di fornire tutti i nutrienti necessari per una salute ottimale, l’obiettivo deve essere sempre una dieta sana che si basa sulla varietà degli alimenti consumati, garantendo un apporto completo di tutti i micro e macro nutrienti.
Concentrarsi esclusivamente su pochi superfood potrebbe portare a trascurare altri alimenti altrettanto importanti e a non ottenere una gamma completa di nutrienti, l’approccio migliore è quello di integrare i superfood all’interno di un modello alimentare sano e bilanciato, prestando attenzione alla varietà e alla qualità delle fonti alimentari.

Che cosa sono gli adattogeni?

Gli adattogeni sono una categoria di erbe e piante che si ritiene supportino la capacità del corpo di adattarsi e rispondere efficacemente a diverse forme di stress, che siano esse fisiche, emotive o ambientali.
Il concetto di adattogeno è abbastanza datato, nonostante se ne parli negli ultimi anni come una novità fu introdotto per la prima volta negli anni 40’ e ’50 soprattutto da Nikolai Lazarev, che cercava sostanze in grado di aumentare la resistenza dell’organismo allo stress.
Per essere classificata come adattogeno, una sostanza deve soddisfare specifici criteri: deve essere non tossica a dosi normali, deve supportare la capacità generale del corpo di far fronte allo stress e deve aiutare il corpo a ritornare a uno stato di equilibrio (omeostasi), indipendentemente dalla direzione del cambiamento indotto dallo stress.
Gli adattogeni non agiscono come stimolanti o sedativi specifici, ma piuttosto come modulatori che aiutano l’organismo a mantenere l’equilibrio di fronte a vari stressor che l’ambiente ci offre, questa azione di “normalizzazione” è una caratteristica distintiva di queste sostanze naturali.

Benefici per la salute e meccanismi di azione

Si ritiene che gli adattogeni esercitino i loro effetti interagendo con l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), un sistema complesso che regola la risposta del corpo allo stress, il sistema immunitario, il metabolismo e l’umore. Modulando questo asse, possono aiutare a regolare la produzione di ormoni dello stress come il cortisolo e mantenere a livelli fisiologici alcuni ormoni androgeni come il testosterone, favorendo una risposta più equilibrata allo stress.
Un’altra teoria suggerisce che gli adattogeni possano potenziare lo stato antiossidante dei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule, contribuendo a proteggere dai danni indotti dallo stress ossidativo, questa azione insieme ad antiossidanti magari introdotti tramite superfood, può contribuire a migliorare la vitalità generale e a contrastare l’invecchiamento cellulare.
La ricerca suggerisce che gli adattogeni possono offrire una serie di benefici per la salute, tra cui la riduzione dello stress e dell’ansia, il miglioramento dei livelli di energia e della resistenza alla fatica, il supporto alla funzione immunitaria, il miglioramento della concentrazione e delle capacità cognitive, e la modulazione dell’umore. Alcuni studi hanno anche dimostrato che gli adattogeni possono esercitare un effetto anti-fatica che aumenta la capacità di lavoro mentale in presenza di stress e affaticamento.
Alcuni degli adattogeni più noti e studiati includono il ginseng asiatico (Panax ginseng) e americano (Panax quinquefolius), l’ashwagandha (Withania somnifera), il cordyceps sinensisla, la rhodiola (Rhodiola rosea), il Maca (Lepidium meyenii) e altri… ognuno di questi adattogeni ha una storia di utilizzo tradizionale e una crescente base di evidenze scientifiche che ne supportano i benefici per la salute.

Spirulina: Un Superfood con Potenziale Energetico

La spirulina è un’alga verde-azzurra microscopica, classificata come cianobatterio, rinomata per il suo elevato valore nutrizionale e per questo spesso accreditata come un superfood, infatti è una fonte completa di proteine (fino al 70% del suo peso secco), contenente tutti gli amminoacidi essenziali.
È inoltre ricca di vitamine (come vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina D ed E), minerali (come ferro, magnesio, potassio e calcio), acidi grassi essenziali (come l’acido gamma-linolenico o GLA), antiossidanti (come la ficocianina e il beta-carotene) e clorofilla., questa composizione nutrizionale eccezionale la rende un alimento denso di nutrienti.
Il potenziale ruolo energetico della spirulina può essere attribuito a diversi fattori, innanzitutto, l’alto contenuto di ferro è cruciale per la produzione di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti, nello specifico si tratta di ferro non essendo di derivazione vegetale, meno disponibile, ma comunque benefico in soggetti carenziali.
Inoltre, le vitamine del gruppo B presenti nella spirulina svolgono un ruolo chiave nel metabolismo energetico, convertendo il cibo in energia utilizzabile dal corpo. La presenza di queste vitamine può supportare la produzione di energia cellulare e ridurre la sensazione di stanchezza. Gli antiossidanti presenti nella spirulina possono anche contribuire a migliorare i livelli di energia riducendo lo stress ossidativo, che può influire negativamente sulla funzione cellulare e causare affaticamento.


Altri adattogeni e il loro Impatto sull’energia:

Oltre alla spirulina, diversi adattogeni sono noti per la loro capacità di influenzare positivamente i livelli di energia e la resistenza alla fatica, molti agiscono attraverso meccanismi differenti, spesso modulando la risposta allo stress e supportando la funzione metabolica ed energetica a livello cellulare.
Il ginseng (sia asiatico che americano) è forse uno degli adattogeni più studiati per il suo effetto energizzante, contiene ginsenosidi, composti bioattivi che si ritiene migliorino la resistenza fisica e mentale, riducano la fatica e aumentino i livelli di energia.
Studi clinici hanno dimostrato che l’assunzione di ginseng può migliorare le prestazioni fisiche e ridurre la sensazione di stanchezza, soprattutto in condizioni di stress.
L’ashwagandha è un altro adattogeno popolare che può contribuire a migliorare i livelli di energia, in particolare riducendo lo stress e l’ansia, che spesso sono cause di affaticamento, migliorando indirettamente anche il riposo e la sua qualità.
La rhodiola è nota per la sua capacità di combattere la fatica, migliorare le prestazioni mentali e fisiche e aumentare la resistenza allo stress, alcuni suoi composti attivi, come il salidroside, sembrano influenzare i livelli di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, che possono avere un impatto positivo sull’umore.

Integrazione

Come abbiamo visto, il mondo dei super food e degli adattogeni è vasto, ne esistono molti e alcuni hanno diversi studi che ne evidenziano l’efficacia, nella maggior parte dei casi però questi alimenti/composti naturali sono difficili da introdurre in quantità sufficienti dal cibo o addirittura riuscire semplicemente a reperirli, come alcuni adattogeni.
In questi casi la supplementazione è la scelta più comoda, ma anche la più efficace, perché un marchio e un prodotto di qualità ci garantisce in moti casi, dosaggi già corretti e testati e biodisponibilità elevata, aspetti che fondamentali affinché i principi attivi ci diano un reale beneficio.
Un prodotto utile soprattutto in campo femminile e in generale per persone con un quadro marziale carenziale è: Ferro + Spirulina Liposomiale  formulato con spirulina, rosa canina di cui abbiamo parlato sopra e ferro bisglicinato e solfato, isoforme ben disponibili, che insieme permettono un incremento dei livelli di ferro e ferritina e un azione antiossidante e antinfiammatoria.

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